Spesa, sacchetti ortofrutta: dal 1 gennaio si pagano

Dal 1° gennaio 2018 i supermercati faranno pagare i sacchetti trasparenti del banco orto-frutta.  Parola di una nuova legge, basata su una direttiva europea (art. 9 bis d.l. n. 91/2017). Le nuove borse, a differenza di quelle attuali in plastica leggera, saranno biodegradabili, compostabili (utilizzabili per i rifiuti umidi domestici), auspicabilmente resistenti al peso del contenuto, e non più gratuite: il loro prezzo finirà infatti direttamente sullo scontrino. Previsto il medesimo impiego di materiale per le buste dei banchi di macelleria, salumeria, gastronomia e pesce fresco.

Quanto costeranno? attualmente nessun supermercato facente parte delle grandi catene nazionali ne ha ancora dichiarato l’esatto ammontare. Ma facendo un breve calcolo, se le buste della spesa tradizionali distribuite direttamente dalla cassa costano circa 10, e anche 15 centesimi l’uno, secondo una ricerca realizzata da Ipsos per Novamont, i consumatori italiani favorevoli non pagherebbero più di due centesimi per ogni bio-sacchetto.

Gli italiani prediligono per il 66% acquistare prodotti sfusi in quanto li considerano più sani.  E’ allora facile stabilire che intorno a questo “nuovo mercato”, anche se dovessero costare meno dei due centesimi supposti, ruoterà un enorme business, mentre per i consumatori, spese su spese: pare infatti che non sarà possibile, come molti probabilmente farebbero, acquistarle privatamente in rete. Salvo smentite, le catene dei supermercati hanno di fatto informato di non gradire queste idee.

Katia Ardemagni

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