Secondo appuntamento con la recensione del mese: “La ragazza del treno”

Si legge con piacere questo thriller ricco di bugie e inganni scritto da Paula Hawkins. Rachel è una donna divorziata che non ha ancora accettato né la separazione né il fatto che il marito si sia fatto una nuova famiglia, e così, dalla depressione all’alcolismo il passo è breve. La storia ruota principalmente intorno a tre donne: Rachel appunto, che tutti i giorni prende il treno per andare al lavoro (o no?) a Londra e che, durante il tragitto, osserva le vite delle persone che abitano le villette che costeggiano la ferrovia, immedesimandosi nelle loro vite, inventandosi addirittura nomi e storie. In particolare, Rachel osserva in maniera quasi morbosa una coppia che pare essere perfetta, Megan e Scott. Il percorso in treno le consente di osservare anche la casa nella quale un tempo abitava con Tom, il suo ex marito, dove ora vive con “l’altra”, Anna, che gli ha dato una figlia, quella che non è riuscita a dargli lei.

Un giorno, però, dal treno vede qualcosa che non avrebbe dovuto vedere; nello stesso giorno, Megan sparisce senza lasciare traccia. Rachel cerca di aiutare la polizia nelle indagini con la sua testimonianza, ma nessuno crede ad un’ubriacona che perseguita l’ex marito e la nuova moglie e che per di più ha l’abitudine di raccontare bugie, così (finalmente) ha un obiettivo nella sua vita solitaria e infelice, e inizia autonomamente le indagini. Il libro è scritto sotto forma di diario, dove le tre donne (Rachel, Megan e Anna) si alternano nella narrazione fino ad arrivare al non così scontato finale.

L. B.

Ringraziamo vivamente la nostra lettrice che ha voluto condividere con noi questa bella recensione, vi invitiamo a inviarci le vostre che saremo ben lieti di pubblicare.

 

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