CDI Cernusco inaugurato un nuovo punto bookcrossing

Alla presenza della Presidentessa di CLIO, Paola Malcangio, di alcune socie dell’associazione, del Dr. Alberto Maffioletti Dirigente del centro e suoi collaboratori, è stato inaugurato questa mattina un nuovo punto bookcrossing presso il CDI di via Buonarroti, 59. “….. i libri che troviamo qui sono stati letti, donati con il cuore e messi in circolo affinché altre persone possano leggerli – spiega Paola Malcangio – il bookcrossing è un’iniziativa mondiale, nasce nel 2003, da un signore americano che ha creato un sistema di registrazione dei libri simile al sistema utilizzato in una qualsiasi biblioteca, con la differenza che tutte le persone del mondo possono accedervi, basta registrarsi. In sostanza, si inserisce il titolo del libro sul sito, il sistema automaticamente formula un codice di identificazione (BCID) e questo codice consente poi di andare a vedere il viaggio che questo libro fa tra i lettori, ma anche tra i Paesi, non a caso il logo del bookcrossing e proprio un libro con i piedi. Il libro  registrato, viene rilasciato in un punto di raccolta o anche in libertà, chi lo trova, una volta inserito il codice identificativo sul sito, potrà vedere da chi è stato rilasciato e il suo viaggio. Il bello dell’apertura di zone bookcrossing in centri come questo, è quello di dare la possibilità di aprirsi anche alla città, perchè l’idea è proprio quella che la cultura possa essere uno strumento di inclusione – continua la Malcangio che specifica anche come solo in via Buonarroti esistano ben quattro punti di raccolta (Bar La Veranda, il CDD, il CDI e centro sportivo Enjoy) – La scelta della giornata di oggi non è casuale, ma coincide con la partenza dell’iniziativa nazionale “io leggo perché“, di cui sono messaggera, che è un’iniziativa organizzata dall’Associazione Italiana degli editori, che invita tutti ad acquistare libri nelle librerie gemellate con le scuole del territorio, tutti i libri comprati in questa settimana, verranno donati alle biblioteche scolastiche, che spesso hanno dei libri datati. Non c’è errore più grande che dare ad un bambino un libro sbagliato, è un lettore perso! Per questo è importante che ci siano sempre titoli nuovi e stimolanti. La parte più bella di questa iniziativa, è che l’associazione degli editori raddoppierà il numero dei libri donati, l’anno scorso per esempio, sono stati donati ben 200 volumi alle nostre scuole. L’iniziativa è stata talmente apprezzata che le scuole coinvolte quest’anno da 5 sono diventate 7 e le librerie gemellate sono diventate due…….”  Anche il dr. Maffioletti è voluto intervenire soprattutto per accentuare il concetto di apertura e inclusione, “Noi abbiamo inaugurato il centro da poco, perché l’abbiamo inaugurato ad aprile di quest’anno, e l’idea che noi abbiamo di fatto realizzato e che ci muove, è quella di creare un centro che possa essere aperto al territorio. Noi abbiamo fatto tutta una serie di incontri, di iniziative anche con associazioni presenti sul territorio proprio per creare questo collegamento tra la persona anziana e il resto della popolazione. Una delle prossime iniziative che faremo è sicuramente un periodo di soggiorno breve con i nonni e i nipotini cercando appunto di creare questa apertura sul tessuto sociale. Sono partiti dei laboratori tra ragazzi disabili e personale del centro, laboratori di falegnameria per esempio, sempre con questa idea apertura e di connessione col territorio. Proseguiremo poi con tutta una serie di iniziative che abbiamo in campo e che sicuramente realizzeremo con apertura anche di comunità per anziani protette, sempre a Cernusco sul Naviglio e questo credo che questo possa essere veramente un punto interessante e significativo. Abbiamo voluto creare anche questo luogo (punto bookcrossing ndr), che è un luogo ad hoc, familiare, un salottino confortevole che possa essere favorevole sia alla lettura che alla socializzazione. Ringrazio per tutto questo anche il nostro Presidente Francesco Bombelli che è l’anima di questa struttura, di questa idea, di questo luogo che ha voluto familiare, un luogo di incontro e con un tessuto che possa essere proprio molto conviviale. Un’ ultima cosa legata sempre al nostro Presidente, – prosegue Maffioletti – noi abbiamo inaugurato il centro con le poesie di Alda Merini, ed è stata una grande occasione, credo quindi che questo spirito di legare il momento dell’assistenza, dell’attenzione, al bisogno della sofferenza, con un elemento poetico sia un po’ il fatto che ci contraddistingue, perché anche l’attenzione alla persona, alla cura,  è di per se una poesia, un atto poetico, questa è la mission del Presidente e la nostra”.

Carmen Lo Presti

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